West Virginia

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Buckhannon, West Virginia dicembre 1996

venerdì 6 febbraio 2026

Steve Bronski e il coraggio dell'elettronica militante

 


L'identità sintetica dei Bronski Beat e il peso di una rivoluzione sonora


Il 7 febbraio del 1960 nasceva a Glasgow Steven Forrest, l'uomo che, sotto lo pseudonimo di Steve Bronski, avrebbe trasformato il sintetizzatore in uno strumento di affermazione politica e sociale. Fondatore dei Bronski Beat, l'artista scozzese ha rappresentato una figura atipica nel panorama pop degli anni Ottanta: un metodico artigiano del suono capace di coniugare il rigore delle macchine con l'urgenza di una narrazione civile esplicita, in un’epoca in cui l’industria discografica tendeva spesso a edulcorare i temi più scomodi.

La sua visione tecnica si concretizzò nel 1984 con la pubblicazione di The Age of Consent, un titolo che già di per sé costituiva una sfida alle leggi britanniche dell'epoca. Bronski non si limitava a programmare basi per la voce iconica di Jimmy Somerville; egli stratificava sequenze elettroniche pulite e minimaliste, creando un'intelaiatura sonora che sosteneva messaggi di resistenza. In brani come Smalltown Boy, la sua gestione dei sintetizzatori analogici riusciva a trasmettere un senso di isolamento e speranza, elevando il synth-pop da semplice musica di consumo a colonna sonora di un cambiamento culturale necessario.

A differenza di molti contemporanei, Bronski mantenne un approccio asciutto alla produzione, evitando eccessi barocchi per concentrarsi sulla forza del ritmo e sulla nitidezza delle armonie. Dopo l'uscita di Somerville dalla formazione, Steve continuò a guidare il progetto attraverso diverse evoluzioni, esplorando le sonorità della Hi-NRG e della dance europea, mantenendo però sempre fede a quell'estetica sintetica che lo aveva reso un punto di riferimento per i produttori di musica elettronica dei decenni successivi.

La traiettoria di Steve Bronski si è interrotta tragicamente nel dicembre del 2021, all'età di 61 anni. L'artista è rimasto vittima di un incendio divampato nel suo appartamento di Soho, a Londra, una fine solitaria che contrasta dolorosamente con l'energia collettiva che la sua musica ha saputo sprigionare nelle arene e nei club di tutto il mondo. Nonostante l'epilogo silenzioso, la sua eredità rimane custodita nei circuiti di quei brani che hanno dato voce a chi, fino a quel momento, era rimasto ai margini della cronaca e delle classifiche.






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