1972. David Bowie porta Starman in America
Il 16 luglio 1972 Starman
viene pubblicato come singolo negli Stati Uniti e diventa la chiave d’accesso
del pubblico americano al mondo di Ziggy
Stardust, il profeta alieno che Bowie ha appena liberato sulla scena
musicale.
Quando The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders
from Mars arriva negli USA, Bowie è ancora un nome di culto. Ha già alle
spalle Space Oddity, ma non ha ancora conquistato l’immaginario
americano. Starman cambia tutto. Il brano è costruito come un racconto:
un ragazzo ascolta la radio e scopre che “c’è un uomo delle stelle che aspetta
nel cielo”. È una promessa di salvezza, un messaggio che arriva dall’altrove.
Bowie non offre solo una canzone, ma un personaggio, un mito, un mondo.
Negli Stati Uniti, Starman diventa il punto di
contatto tra Bowie e una generazione che sta cercando nuovi simboli. Il glam
rock è ancora un fenomeno europeo, ma Ziggy Stardust ha qualcosa che gli altri
non hanno… teatralità, ambiguità, fantascienza, sensualità. Il singolo permette
alle radio americane di entrare nel gioco. È melodico, accessibile,
irresistibile. E allo stesso tempo è diverso da tutto ciò che circola nel 1972.
La voce di Bowie sale, si spezza, si illumina. Il ritornello è una chiamata
collettiva. È il momento in cui Ziggy smette di essere un personaggio e diventa
un’esperienza.
La pubblicazione del singolo negli USA coincide con un’ondata
di articoli, recensioni, curiosità. Le riviste musicali americane iniziano a
parlare di Bowie come di un fenomeno nuovo, capace di unire rock, teatro e
fantascienza. Molti giovani americani scoprono Ziggy proprio da Starman.
È la porta d’ingresso a un’estetica che influenzerà il rock per decenni: dai
Kiss ai Cure, dai Nine Inch Nails ai Placebo. Il 16 luglio 1972 è il giorno in
cui Bowie smette di essere un artista britannico promettente e diventa un’icona
globale.
Starman è un rito di passaggio, il momento in cui Bowie capisce che il suo
personaggio può parlare a tutti, ovunque. È il punto in cui il pubblico
americano accetta l’invito a guardare verso il cielo, aspettare un segnale,
credere che la musica possa essere un messaggio da un altro pianeta.


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