Todd Rundgren, nato il 22 giugno 1948: il genio inquieto che
ha reinventato la musica pop
Il 22 giugno 1948 nasceva a Upper Darby, Pennsylvania,
Todd Rundgren, uno di quei musicisti
che sfuggono a qualsiasi etichetta. Cantautore, produttore, polistrumentista,
innovatore tecnologico, visionario: Rundgren è tutto questo insieme, e spesso
anche di più. La sua carriera è un viaggio attraverso generi, epoche e sperimentazioni
che hanno lasciato un’impronta profonda nella musica contemporanea.
Fin dagli esordi con i Nazz, Rundgren mostra una
sensibilità melodica fuori dal comune. Ma è da solista che esplode davvero: Something/Anything?
del 1972, registrato quasi interamente da lui solo, è un manifesto di
creatività pop. Brani come Hello It’s Me e I Saw the Light
rivelano un autore capace di scrivere canzoni perfette, ma anche di giocare con
gli stili, di smontare e rimontare la forma canzone con una libertà rara.
Rundgren non è solo un grande autore, ma è anche uno dei
produttori più influenti della storia del rock. Ha lavorato con artisti
diversissimi, lasciando sempre un’impronta riconoscibile:
-Meat Loaf con Bat Out of Hell, uno dei
dischi più venduti di sempre
-XTC con Skylarking, capolavoro
pop psichedelico
-Grand
Funk Railroad
-Hall
& Oates
-The
Band
La sua abilità sta nel cogliere l’essenza di un artista e
amplificarla, senza mai soffocarla.
Con il progetto Utopia, Rundgren abbraccia il
progressive rock, la fusion, l’elettronica, la sperimentazione pura. È tra i
primi a utilizzare il computer come strumento creativo, tra i pionieri del
video musicale e della produzione digitale. La sua attitudine è sempre la stessa:
spingersi dove gli altri non osano.
Pur non essendo mai diventato una superstar nel senso
tradizionale, Todd Rundgren è considerato un musicista dei musicisti. Artisti
come Prince, Trent Reznor, Patti Smith, i Foo Fighters e gli Sparks lo hanno
citato come influenza diretta. La sua figura rimane quella di un artigiano
geniale, capace di reinventarsi continuamente senza perdere autenticità.
A più di cinquant’anni dagli esordi, Rundgren continua a
suonare, produrre, sperimentare. La sua musica è un invito a non accontentarsi
mai, a cercare sempre nuove strade, a credere nella libertà creativa come
valore assoluto.






