20 luglio 1965
Bob Dylan pubblica Like a Rolling
Stone
Il 20 luglio 1965 entra nella storia della musica una
canzone che cambia il modo di intendere il rock. Bob Dylan pubblica Like a Rolling Stone e il panorama
musicale internazionale si ritrova improvvisamente diverso. Il brano arriva
come un fulmine in un momento in cui il rock vive ancora dentro forme brevi,
leggere, spesso legate alla tradizione del rhythm and blues. Dylan porta invece
una scrittura che apre le porte a un nuovo linguaggio.
La forza del brano nasce dalla sua struttura. Dura più di sei
minuti e rompe gli schemi della canzone radiofonica. La voce di Dylan è
tagliente, quasi parlata, e si muove su un tappeto sonoro che unisce organo,
chitarre elettriche e una sezione ritmica che spinge in avanti ogni verso.
L’introduzione di Al Kooper all’organo diventa una firma immediata. Il pubblico
ascolta qualcosa che non assomiglia a nulla di precedente.
Il testo porta una narrazione che non cerca la consolazione.
Racconta una caduta, una perdita di certezze, un mondo che non offre appigli.
Dylan usa un linguaggio diretto, quasi cinematografico, e costruisce un
personaggio che vive la libertà come una condizione improvvisa e difficile. La
canzone diventa un manifesto di un’epoca che sta cambiando. Il rock non è più
solo intrattenimento. Diventa racconto, visione, critica sociale.
La pubblicazione del singolo segna anche un passaggio
decisivo nella carriera di Dylan. Il suo rapporto con la chitarra elettrica,
già annunciato al Newport Folk Festival, trova qui una forma compiuta. Il
pubblico si divide, ma la storia della musica prende una direzione nuova. Like
a Rolling Stone apre la strada a Highway 61 Revisited e a una
stagione creativa che influenzerà generazioni di artisti.
Il 20 luglio 1965 rimane una data che racconta un cambiamento
profondo. Una canzone che non segue le regole e che proprio per questo diventa
un punto di riferimento. Dylan mostra che il rock può essere letteratura, può
essere visione, può essere un modo per guardare il mondo con occhi diversi. Da
quel giorno la musica popolare non sarà più la stessa.






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