New York, 5 luglio 1966 - l’istante
in cui nasce una rivoluzione
Il 5 luglio 1966, in una New York umida e piena di
elettricità, Chas Chandler, bassista degli Animals, entra al Café
Wha? con un’idea precisa, trovare qualcosa di nuovo, qualcuno che possa
cambiare il corso della musica. Non immagina che, nel giro di pochi minuti, la
sua vita - e quella del rock - verrà completamente ribaltata.
Sul piccolo palco del locale c’è un ragazzo magro, vestito in
modo sgargiante, che suona una Stratocaster come se fosse un’estensione del suo
corpo. Jimi Hendrix non è ancora nessuno: si esibisce con una band messa
insieme alla buona, vive di serate nei club, accompagna altri musicisti,
sopravvive con pochi dollari.
Ma quella sera il suo modo di suonare è qualcosa di mai
visto. La chitarra non è più uno strumento, ma un animale vivo, un motore, un
urlo. Hendrix piega le note, le fa vibrare come se stesse riscrivendo la
grammatica del rock in tempo reale.
Chandler resta immobile. Non capisce subito cosa sta
succedendo, ma sa che non può lasciarselo scappare.
Alla fine del set, Chandler si avvicina e gli chiede se
sarebbe disposto a trasferirsi a Londra, dove la scena musicale è in pieno
fermento e dove lui può offrirgli un’occasione vera. Hendrix risponde con una
calma quasi disarmante: «Sure, man.»
È l’inizio di una storia che diventerà leggenda.
Chandler organizza il viaggio, trova i musicisti giusti,
costruisce un progetto. In poche settimane nasce la Jimi Hendrix Experience,
con Mitch Mitchell alla batteria e Noel Redding al basso. L’impatto è
immediato: i club londinesi esplodono, i chitarristi rimangono sconvolti, la
stampa non sa come definire quel nuovo fenomeno.
Eric Clapton, dopo averlo visto suonare, pronuncia una frase
che diventerà proverbiale: «Non so se devo continuare a suonare.»
Perché quel 5 luglio è un punto di svolta? Perché senza
quella sera al Café Wha? non ci sarebbe stato “Are You Experienced?”,
non ci sarebbe stato Monterey, non ci sarebbe stato Woodstock. La storia del
rock avrebbe preso un’altra direzione.
Chas Chandler non solo scoprì Hendrix… lo capì, lo sostenne, gli diede lo spazio per diventare ciò che era destinato a essere. E tutto iniziò in un locale seminterrato del Greenwich Village, in una notte di luglio del 1966.









