Peppino di Capri se n’è andato questa mattina nella
sua Capri, l’isola che aveva trasformato in un luogo dell’anima per milioni di
ascoltatori. Aveva 87 anni e si è spento dopo una lunga malattia,
circondato dall’affetto dei suoi figli e della sua storia.
Nato Giuseppe Faiella il 27 luglio 1939, era cresciuto
in una famiglia di musicisti e aveva mostrato un talento precoce che lo portò a
esibirsi al pianoforte già da bambino. Da quel momento iniziò un percorso che
avrebbe attraversato oltre sessant’anni di musica italiana, diventando una
delle voci più riconoscibili e amate del nostro Paese.
La sua carriera è un viaggio che parte dai night-club di
Capri e arriva ai palchi più importanti, compreso quello calcato dai Beatles
durante la tournée italiana del 1965. Con il suo stile elegante, capace di
unire tradizione napoletana, swing, rock’n’roll e melodia, Peppino di Capri ha
creato un linguaggio personale che ha accompagnato generazioni diverse.
I suoi successi sono diventati parte della memoria
collettiva: Champagne, Roberta, St. Tropez Twist,
E mo’ e mo’, Un grande amore e niente più, brani che hanno
attraversato epoche e stagioni della vita italiana, cantati nelle feste, nelle
estati al mare, nei momenti in cui una melodia riesce a dire più di mille
parole. Due volte vincitore del Festival di Sanremo, protagonista di quindici
partecipazioni, Peppino ha portato la sua voce ovunque, anche fuori
dall’Italia, dove era amatissimo.
L’ultima apparizione pubblica risale a circa un anno fa,
durante una serata organizzata in suo onore. La platea gli aveva dedicato una
lunga standing ovation e lui, con la naturalezza di sempre, aveva chiesto il
microfono per cantare ancora Champagne e Il
sognatore insieme ai Capri Rockers guidati dal figlio Edoardo. Oggi
quel momento appare come un saluto dolce, spontaneo, profondamente suo.
Con la sua scomparsa si chiude un capitolo luminoso della
canzone italiana. Rimane una voce che ha saputo trasformare Capri in un simbolo
musicale, rimane un repertorio che continua a vivere, rimane l’immagine di un
artista che ha attraversato il tempo con eleganza, senza mai perdere il
contatto con la sua isola e con il suo pubblico.
Peppino di Capri lascia un’eredità che resta nelle canzoni, nei ricordi, nelle estati che sembrano più leggere quando parte una sua melodia.

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