West Virginia

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Buckhannon, West Virginia dicembre 1996

sabato 11 luglio 2026

Addio a Peppino di Capri

 


Peppino di Capri se n’è andato questa mattina nella sua Capri, l’isola che aveva trasformato in un luogo dell’anima per milioni di ascoltatori. Aveva 87 anni e si è spento dopo una lunga malattia, circondato dall’affetto dei suoi figli e della sua storia.

Nato Giuseppe Faiella il 27 luglio 1939, era cresciuto in una famiglia di musicisti e aveva mostrato un talento precoce che lo portò a esibirsi al pianoforte già da bambino. Da quel momento iniziò un percorso che avrebbe attraversato oltre sessant’anni di musica italiana, diventando una delle voci più riconoscibili e amate del nostro Paese.

La sua carriera è un viaggio che parte dai night-club di Capri e arriva ai palchi più importanti, compreso quello calcato dai Beatles durante la tournée italiana del 1965. Con il suo stile elegante, capace di unire tradizione napoletana, swing, rock’n’roll e melodia, Peppino di Capri ha creato un linguaggio personale che ha accompagnato generazioni diverse.

I suoi successi sono diventati parte della memoria collettiva: Champagne, Roberta, St. Tropez Twist, E mo’ e mo’, Un grande amore e niente più, brani che hanno attraversato epoche e stagioni della vita italiana, cantati nelle feste, nelle estati al mare, nei momenti in cui una melodia riesce a dire più di mille parole. Due volte vincitore del Festival di Sanremo, protagonista di quindici partecipazioni, Peppino ha portato la sua voce ovunque, anche fuori dall’Italia, dove era amatissimo.

L’ultima apparizione pubblica risale a circa un anno fa, durante una serata organizzata in suo onore. La platea gli aveva dedicato una lunga standing ovation e lui, con la naturalezza di sempre, aveva chiesto il microfono per cantare ancora Champagne e Il sognatore insieme ai Capri Rockers guidati dal figlio Edoardo. Oggi quel momento appare come un saluto dolce, spontaneo, profondamente suo.

Con la sua scomparsa si chiude un capitolo luminoso della canzone italiana. Rimane una voce che ha saputo trasformare Capri in un simbolo musicale, rimane un repertorio che continua a vivere, rimane l’immagine di un artista che ha attraversato il tempo con eleganza, senza mai perdere il contatto con la sua isola e con il suo pubblico.

Peppino di Capri lascia un’eredità che resta nelle canzoni, nei ricordi, nelle estati che sembrano più leggere quando parte una sua melodia.






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