L'inno alla resilienza di Pierangelo Bertoli
"Eppure soffia", brano iconico di Pierangelo Bertoli, rappresenta molto più di una semplice
canzone. Pubblicata nel 1991 all'interno dell'album omonimo, questa
composizione è diventata nel tempo un vero e proprio inno alla resilienza
umana, alla perseveranza e alla speranza inestinguibile di fronte alle avversità.
La sua forza risiede nella capacità di Bertoli di trasformare la propria
esperienza personale in un messaggio universale, profondo e intriso di
autentica poetica.
Pierangelo Bertoli (1942-2002) è stato un cantautore emiliano
la cui carriera è stata profondamente segnata dalla sua condizione fisica,
essendo affetto da poliomielite fin dall'infanzia. Questa esperienza, tuttavia,
non lo ha mai limitato artisticamente, ma ha piuttosto forgiato la sua
sensibilità, il suo sguardo lucido sulla realtà e la sua capacità di dare voce
agli ultimi e ai diseredati. Il suo stile, spesso ruvido e diretto, si
combinava con testi di grande intensità e lirismo, toccando temi sociali, politici
e personali con un'onestà disarmante. "Eppure il vento soffia ancora"
si colloca in una fase matura della sua produzione, dove la riflessione
esistenziale si fa più marcata, pur mantenendo l'impegno civile.
Il testo della canzone è un capolavoro di sintesi e
suggestione. Attraverso una serie di metafore naturali e di immagini potenti,
Bertoli dipinge un quadro di ostacoli, difficoltà e disillusioni,
contrapponendovi un'irriducibile forza interiore.
Il "vento" del titolo e del ritornello è la
metafora centrale del brano. Non è un vento qualsiasi, ma un simbolo
polisemico. Può rappresentare le avversità della vita, i cambiamenti
ineludibili, le delusioni, ma anche la forza vitale, la persistenza della
speranza e dell'identità. Il fatto che "soffia ancora" suggerisce una
continuità, un movimento inarrestabile che supera ogni ostacolo.
Bertoli descrive con pochi tratti efficaci le difficoltà:
"la sabbia brucia ancora", "il mare sbatte ancora",
"l'acqua scende ancora" sono immagini di fatica, di un ciclo continuo
di prove. Le "parole non dette", i "voli rimandati", le
"case bruciate" evocano un senso di occasioni perdute, di progetti
infranti e di sofferenze subite. Questi versi non sono un lamento sterile, ma
una constatazione realistica delle durezze dell'esistenza.
Il ritornello, "Eppure il vento soffia ancora / E la
vita continua a girare / E il sole non si spegne mai / E la notte ci avvolge
ancora," funge da ancoraggio. È una litania che afferma la persistenza
delle leggi naturali e, per estensione, della vita stessa. Nonostante tutto,
gli elementi fondamentali del mondo rimangono, e con essi la possibilità di
andare avanti. Il contrasto tra le difficoltà descritte nelle strofe e la
stabilità del ritornello crea una tensione risolutiva, in cui la speranza
prevale.
Musicalmente, il brano è caratterizzato da una melodia
semplice ma evocativa, che si sposa perfettamente con l'intensità del testo.
L'arrangiamento, pur essendo degli anni '90, conserva una certa classicità e
pulizia, con una chitarra acustica spesso in evidenza che accompagna la voce
roca e profonda di Bertoli. La progressione armonica è lineare, ma
l'interpretazione vocale carica di pathos conferisce al pezzo una forza emotiva
straordinaria. Il crescendo emotivo è gestito sapientemente, culminando nel ritornello,
che diventa un grido di affermazione. La struttura strofa-ritornello è classica
ma efficace nel veicolare il messaggio in modo diretto e memorabile.
"Eppure soffia" è diventato un
brano generazionale, trascendendo i confini del pubblico tradizionale di
Bertoli. La sua universalità risiede nella capacità di parlare a chiunque abbia
sperimentato la caduta e abbia trovato la forza di rialzarsi. Viene spesso
citato, riprodotto e reinterpretato in contesti di difficoltà, sia personali
che collettive, come un simbolo di tenacia e fede nel futuro. La sua melodia è
stata ripresa anche in versione calcistica dal pubblico del Sassuolo Calcio,
diventando un inno sportivo, a riprova della sua capacità di toccare corde
emotive profonde e trasversali.
In un panorama musicale spesso effimero, "Eppure soffia" si erge come un monumento alla resilienza umana. È una canzone che non promette facili vittorie, ma che ricorda l'ineluttabilità delle avversità e, al contempo, l'irriducibile forza dell'animo umano di persistere, di rinascere e di trovare speranza anche quando tutto sembra perduto. Un brano che continua a soffiare, a portare il suo messaggio di forza e a ricordarci che, nonostante le tempeste, la vita e la speranza persistono.

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