West Virginia

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Buckhannon, West Virginia dicembre 1996

domenica 8 febbraio 2026

Bill Haley: la fine di un'era il 9 febbraio 1981

 


La scomparsa dell'uomo che ha dato un ritmo nuovo al dopoguerra


Il 9 febbraio 1981, la notizia della morte di Bill Haley giunta dal Texas segnava la chiusura definitiva di una stagione musicale irripetibile. Haley si è spento a 55 anni, lasciando un vuoto che non riguarda solo la cronaca del mondo dello spettacolo, ma che tocca le radici stesse della cultura popolare contemporanea. Sebbene negli ultimi anni la sua figura fosse stata parzialmente offuscata dall'esplosione di icone più giovani e provocatorie, il suo contributo tecnico e stilistico rimane la pietra angolare su cui è stato costruito l'edificio del rock 'n' roll.

Il merito principale di Haley è stato quello di aver intuito, con una precisione quasi scientifica, la possibilità di fondere generi apparentemente distanti. Prima dell'avvento dei Comets, la distinzione tra il country e il rhythm and blues era netta, spesso tracciata da barriere non solo musicali ma anche sociali. Haley, partendo da una formazione legata al western swing, ha saputo accelerare i tempi e accentuare il "backbeat", creando una formula sonora che trovò la sua massima espressione in Rock Around the Clock. Il brano, inciso nel 1954, non fu un successo immediato, ma la sua inclusione nella colonna sonora del film Il seme della violenza lo trasformò nel primo inno di una generazione in cerca di una propria identità.

Dal punto di vista della scrittura e dell'arrangiamento, la musica di Haley non cercava la complessità armonica, puntando tutto su una sezione ritmica implacabile e sull'uso distintivo del sax tenore e della chitarra elettrica, strumenti che dialogavano in modo serrato per mantenere alta la tensione del brano. Questa struttura ha permesso di sdoganare un linguaggio sonoro che fino a quel momento era rimasto confinato in circuiti regionali o di nicchia, portandolo nelle classifiche internazionali e nelle case della classe media.

Con la sua scomparsa si concluse il ciclo dei pionieri che avevano agito da catalizzatori. Se figure come Elvis Presley hanno incarnato l'immagine ribelle del genere, Bill Haley ne è stato il motore metodico e l'ambasciatore globale. La sua estetica, fatta di giacche sgargianti e del celebre ricciolo sulla fronte, appartiene forse a un passato che appare oggi lontano, ma la solidità tecnica dei suoi brani continua a rappresentare il manuale base per chiunque decida di imbracciare una chitarra elettrica.






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