Il 26 agosto 2004 il mondo della musica pop subiva una
grave perdita. A soli 52 anni, si spegneva nella sua casa di New York Laura Branigan, la cantante statunitense che
aveva conquistato le classifiche internazionali con la sua voce potente e la
sua hit più iconica, "Gloria".
Nata a Brewster, New York, il 3 luglio 1952, Laura Branigan
ha iniziato la sua carriera musicale negli anni '70, ma è stato il decennio
successivo a consacrarla come stella. Il 1982 è stato l'anno della svolta con
la pubblicazione dell'album di debutto Branigan. È da questo
album che è stata estratta "Gloria", una cover in lingua inglese del
brano di Umberto Tozzi. La sua interpretazione, carica di energia e pathos, ha
trasformato la canzone in un successo planetario, raggiungendo la posizione
numero 2 nella Billboard Hot 100 negli Stati Uniti e scalando le classifiche di
numerosi altri paesi. "Gloria" è diventata non solo la sua canzone
simbolo, ma anche un inno dance-pop che ancora oggi viene trasmesso in radio e
fa ballare intere generazioni.
Il successo di "Gloria" non è stato un caso
isolato. Branigan ha continuato a produrre hit di successo, come "Solitaire"
(anche questa una cover, di Martine Clemenceau), "Self Control"
(cover del brano di Raf), e "The Lucky One". La sua voce, dal
timbro unico e la sua estensione vocale notevole, le permetteva di passare con
disinvoltura da brani pop ad atmosfere più melodrammatiche, lasciando
un'impronta distintiva nel sound degli anni '80.
Dopo un periodo di minore visibilità negli anni '90, Laura
Branigan stava tornando sulla scena con nuovi progetti e apparizioni, ma la sua
carriera è stata interrotta prematuramente. La sua morte, avvenuta per un
aneurisma cerebrale non diagnosticato, ha scioccato i fan e la comunità
musicale.
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