West Virginia

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Buckhannon, West Virginia dicembre 1996

giovedì 17 settembre 2026

Il 18 settembre 1964 nasceva una famiglia "mostruosa"

 

Il 18 settembre 1964, le televisioni americane si illuminarono per la prima volta con un'immagine destinata a rimanere impressa nella storia della cultura pop: la lugubre e affascinante sigla de "La Famiglia Addams". 

A dispetto del suo aspetto macabro, questa sitcom in bianco e nero conquistò immediatamente il pubblico, proponendo un'inversione comica delle tradizionali dinamiche familiari.

Creata da Charles Addams, un talentuoso vignettista del New Yorker, la serie portava in vita i personaggi che per decenni avevano popolato le sue strisce a fumetti. Gli Addams, pur vivendo in una casa piena di trappole, creature bizzarre e aggeggi inquietanti, erano una famiglia straordinariamente unita e amorevole. L'umorismo della serie derivava proprio dal loro approccio disinvolto e positivo a tutto ciò che per gli altri era terrificante o strano.

Il successo della serie fu in gran parte dovuto all'eccezionale alchimia del cast:

  • Gomez Addams (John Astin): un patriarca appassionato, sempre pronto a lottare con la spada o a baciare con trasporto la sua amata Morticia.
  • Morticia Addams (Carolyn Jones): un'elegante e affascinante matriarca, dedita al giardinaggio (con rose senza boccioli) e a conversazioni in francese.
  • Mercoledì (Lisa Loring) e Pugsley (Ken Weatherwax): i due figli, con una passione per il macabro e giochi a dir poco singolari.
  • Zio Fester (Jackie Coogan): il bizzarro zio, capace di accendere una lampadina in bocca.
  • Nonna Addams (Blossom Rock): la nonna "stregona" della famiglia.
  • Lurch (Ted Cassidy): il gigantesco maggiordomo, con la sua inconfondibile voce roca.
  • Mano (Thing): una mano vivente e senziente che si muoveva in un modo sorprendentemente espressivo.

Sebbene la serie sia durata solo due stagioni, la sua influenza è stata enorme. "La Famiglia Addams" ha generato numerosi remake, film per il cinema, cartoni animati e persino un musical di successo a Broadway. L'immagine di questa famiglia "anormale" ma felicemente unita ha dimostrato che la felicità non si misura con gli standard convenzionali.

A quasi sessant'anni dalla sua prima messa in onda, la sua storia continua a risuonare, ricordandoci che la diversità è un valore e che a volte, per essere veramente se stessi, bisogna abbracciare anche il lato più oscuro (e divertente!) della vita.

 




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