West Virginia

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Buckhannon, West Virginia dicembre 1996

domenica 21 dicembre 2025

Frank Zappa: il genio che ha insegnato al rock a non prendersi troppo sul serio



Il 21 dicembre si ricorda la nascita di Frank Zappa, un artista che è stato un vero e proprio "terremoto" culturale.

Nato a Baltimora nel 1940, Zappa ha trascorso la vita a demolire confini, barriere di genere e, soprattutto, la stupidità umana, armato di una chitarra elettrica e di un’ironia tagliente come un rasoio.

Definire Zappa è un’impresa quasi impossibile: è stato un compositore d’avanguardia, un chitarrista virtuoso, un agitatore politico e un regista. Ma sopra ogni cosa, è stato un uomo libero.

Per Zappa, la musica era materia da plasmare. Non esistevano distinzioni tra la complessità della musica classica contemporanea (amava follemente Igor Stravinskij e Edgard Varèse) e l'immediatezza del doo-wop o del rhythm and blues.

Con i suoi Mothers of Invention, ha trasformato il rock in un laboratorio di sperimentazione. Album come Freak Out! (1966) non erano solo raccolte di canzoni, ma manifesti politici e sociali che sbeffeggiavano l'ipocrisia della società americana e, contemporaneamente, la superficialità della cultura hippy.

Nonostante l’aspetto dissacrante e i testi spesso surreali o satirici, Zappa era un datore di lavoro inflessibile e un perfezionista maniacale. Suonare nella sua band era considerato il "master" definitivo per ogni musicista: le sue partiture erano di una difficoltà leggendaria, richiedendo una precisione matematica.

Come chitarrista, ha sviluppato uno stile unico, fatto di assoli lunghi e improvvisati che lui definiva "sculture d’aria". Non seguiva le mode; creava un linguaggio proprio, spesso dissonante, sempre sorprendente.

Negli anni '80, Zappa divenne una figura centrale nella lotta contro la censura musicale negli Stati Uniti. Si oppose con fermezza al PMRC (Parents Music Resource Center), l'organizzazione che voleva etichettare i dischi con il bollino "Parental Advisory".

La sua testimonianza al Senato degli Stati Uniti resta una delle più lucide difese della libertà intellettuale mai pronunciate da un artista:

"La decorazione di un centro commerciale è una cosa, l'arte è un'altra. Se volete che l'arte sia controllata dal governo, allora non chiamatela più arte."

Frank Zappa ci ha lasciati prematuramente nel 1993, ma la sua immensa discografia (oltre 60 album pubblicati in vita e decine di postumi) continua a influenzare chiunque cerchi una strada alternativa al "mainstream".

Oggi lo ricordiamo non come una reliquia del passato, ma come un monito per il presente: l'invito a dubitare sempre, a studiare molto e a non aver mai paura di essere la voce fuori dal coro. Come diceva lui: "Senza deviazione dalla norma, il progresso non è possibile".





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