Se ne è andata in silenzio, nella sua amata Madrague,
circondata da quegli animali che per oltre cinquant'anni sono stati i suoi
unici e fedeli compagni. Con la morte di Brigitte
Bardot, a 91 anni, scompare l’ultima grande "divinità" del
Novecento, una donna che ha avuto il coraggio di distruggere il proprio mito
per ritrovare sé stessa.
Era il 1956 quando, con i piedi nudi e i capelli spettinati
dal vento, B.B. apparve sugli schermi in E Dio creò la donna. In
quel momento, il mondo cambiò. Non era solo bellezza: era una forza della
natura che rompeva gli schemi della società bigotta del dopoguerra. Brigitte
non recitava la sensualità, la incarnava con una naturalezza che faceva paura
ai moralisti e innamorare i poeti.
Eppure, dietro quella facciata di icona globale, c’era una
donna profondamente insofferente alle catene della fama. Nel 1973, con una
mossa che lasciò il mondo sotto shock, fece quello che nessuno aveva mai osato
fare: a soli 39 anni, nel picco della sua bellezza, disse addio al cinema. Non
voleva invecchiare sotto le luci dei riflettori, non voleva essere un oggetto
da scrutare.
Da quel giorno, la sua vita divenne una battaglia. Si rifugiò
a Saint-Tropez e trasformò il suo nome in uno scudo per chi non aveva voce. La
sua dedizione agli animali non è stata il capriccio di una diva annoiata, ma
una missione viscerale, a tratti feroce, che l'ha portata a scontri durissimi e
a un isolamento scelto con orgoglio. Ha preferito le rughe naturali ai bisturi
dei chirurghi e la solitudine della sua villa alle passerelle di Cannes.
Certo, negli ultimi anni era diventata una figura spigolosa,
spesso contestata per le sue posizioni politiche e le sue dichiarazioni
taglienti. Ma anche in questo, Brigitte è rimasta terribilmente autentica. Non
ha mai cercato di piacere a tutti i costi; ha vissuto con la stessa selvaggia
libertà con cui ballava il mambo sulla spiaggia di Pampelonne da ragazza.
Oggi la Francia e il mondo intero la piangono. Ma forse, più che piangerla, dovremmo immaginarla finalmente libera dal peso di quel nome, B.B., che l'ha resa prigioniera per metà della sua vita. Se ne va una donna che ha saputo dire "no" al mondo per dire "sì" a sé stessa.
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento