West Virginia

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Buckhannon, West Virginia dicembre 1996

domenica 28 dicembre 2025

L'ultimo tramonto a Saint-Tropez: l'addio a Brigitte Bardot

 

Se ne è andata in silenzio, nella sua amata Madrague, circondata da quegli animali che per oltre cinquant'anni sono stati i suoi unici e fedeli compagni. Con la morte di Brigitte Bardot, a 91 anni, scompare l’ultima grande "divinità" del Novecento, una donna che ha avuto il coraggio di distruggere il proprio mito per ritrovare sé stessa.

Era il 1956 quando, con i piedi nudi e i capelli spettinati dal vento, B.B. apparve sugli schermi in E Dio creò la donna. In quel momento, il mondo cambiò. Non era solo bellezza: era una forza della natura che rompeva gli schemi della società bigotta del dopoguerra. Brigitte non recitava la sensualità, la incarnava con una naturalezza che faceva paura ai moralisti e innamorare i poeti.

Eppure, dietro quella facciata di icona globale, c’era una donna profondamente insofferente alle catene della fama. Nel 1973, con una mossa che lasciò il mondo sotto shock, fece quello che nessuno aveva mai osato fare: a soli 39 anni, nel picco della sua bellezza, disse addio al cinema. Non voleva invecchiare sotto le luci dei riflettori, non voleva essere un oggetto da scrutare.

Da quel giorno, la sua vita divenne una battaglia. Si rifugiò a Saint-Tropez e trasformò il suo nome in uno scudo per chi non aveva voce. La sua dedizione agli animali non è stata il capriccio di una diva annoiata, ma una missione viscerale, a tratti feroce, che l'ha portata a scontri durissimi e a un isolamento scelto con orgoglio. Ha preferito le rughe naturali ai bisturi dei chirurghi e la solitudine della sua villa alle passerelle di Cannes.

Certo, negli ultimi anni era diventata una figura spigolosa, spesso contestata per le sue posizioni politiche e le sue dichiarazioni taglienti. Ma anche in questo, Brigitte è rimasta terribilmente autentica. Non ha mai cercato di piacere a tutti i costi; ha vissuto con la stessa selvaggia libertà con cui ballava il mambo sulla spiaggia di Pampelonne da ragazza.

Oggi la Francia e il mondo intero la piangono. Ma forse, più che piangerla, dovremmo immaginarla finalmente libera dal peso di quel nome, B.B., che l'ha resa prigioniera per metà della sua vita. Se ne va una donna che ha saputo dire "no" al mondo per dire "sì" a sé stessa.





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