West Virginia

West Virginia
Buckhannon, West Virginia dicembre 1996

lunedì 5 gennaio 2026

6 Gennaio 1993: l'addio di Bill Wyman, il giorno in cui il battito degli Stones cambiò per sempre

 

Esattamente oggi, nel 1993, il "bassista silenzioso" annunciava ufficialmente il suo addio ai Rolling Stones: una scelta di libertà arrivata dopo trent'anni di successi mondiali, per scendere dal palco più grande del mondo e inseguire nuove passioni...


Il 6 gennaio 1993 il mondo del rock si svegliò con una notizia che sembrava quasi impossibile da digerire: Bill Wyman, il bassista imperturbabile che per trent'anni era stato la colonna portante dei Rolling Stones, annunciava ufficialmente il suo addio definitivo. Non fu un fulmine a ciel sereno per i membri della band, che sapevano dei suoi dubbi già dalla fine del tour di Steel Wheels nel 1991, ma fu uno shock per i fan che vedevano in lui un pezzo inamovibile di quel puzzle leggendario.

Entrato nel gruppo nel 1962, si diceva ironicamente che fosse stato scelto più per la qualità dei suoi amplificatori che per il suo tocco, eppure Wyman era diventato il "Quiet Stone", l'uomo capace di mantenere un ritmo d'acciaio mentre intorno a lui Mick Jagger e Keith Richards infiammavano le folle con i loro eccessi.

Le ragioni del suo distacco non erano legate a liti furiose o divergenze artistiche insanabili, ma a una profonda e onesta stanchezza esistenziale. Bill aveva cinquantasei anni e sentiva che il circo mediatico degli Stones, fatto di stadi oceanici, jet privati e una vita trascorsa tra camere d'albergo tutte uguali, gli stava stretto. "Avevo altre cose da fare nella vita", avrebbe raccontato anni dopo, riferendosi alla sua passione per l'archeologia, la fotografia e la scrittura, interessi che mal si conciliavano con i ritmi di una macchina da guerra commerciale sempre in movimento. C'era poi una questione di equilibri interni: nonostante il successo planetario, Wyman soffriva la disparità economica e decisionale rispetto al duo Jagger-Richards, oltre a una fobia per il volo che rendeva ogni tour un piccolo calvario personale.

La reazione dei suoi compagni fu un misto di incredulità e sarcasmo tipicamente britannico. Keith Richards, con la sua consueta aria di sfida, dichiarò che nessuno poteva lasciare i Rolling Stones se non dentro una bara, convinto che alla fine Bill sarebbe tornato sui suoi passi. Mick Jagger, invece, minimizzò l'impatto tecnico dell'addio, quasi a voler proteggere il marchio della band. Eppure, quel 6 gennaio la porta si chiuse davvero. Bill Wyman iniziò una seconda vita di successo con i suoi Rhythm Kings, dedicandosi alla ricerca di reperti romani con il metal detector e curando i suoi archivi storici, dimostrando che c'era vita oltre il mito. Solo molti anni dopo, le ferite si sarebbero rimarginate del tutto, portandolo a collaborare nuovamente con i vecchi amici in occasioni speciali, ma senza mai rimpiangere quella scelta di libertà fatta in un freddo giorno di inizio anno.





Nessun commento:

Posta un commento