West Virginia

West Virginia
Buckhannon, West Virginia dicembre 1996

martedì 6 gennaio 2026

7 gennaio 1971: Paranoid dei Black Sabbath arriva negli Stati Uniti

 


Un album nato in fretta e diventato un classico senza tempo


Il 7 gennaio 1971 segna un passaggio decisivo nella storia dell’hard rock: l’uscita negli Stati Uniti di Paranoid, secondo album dei Black Sabbath, già pubblicato nel Regno Unito l’anno precedente. La distribuzione americana, affidata alla Warner Bros., trasformò il disco da successo europeo a fenomeno globale, consolidando la band di Birmingham come una delle forze più influenti della nuova scena heavy.

Il contesto non era neutrale. Gli Stati Uniti vivevano una fase di forte tensione politica e sociale, con la guerra in Vietnam al centro del dibattito pubblico. Proprio per questo, il titolo originale dell’album - War Pigs, come la traccia d’apertura - venne giudicato troppo provocatorio per il mercato americano. La casa discografica impose quindi il più neutro Paranoid, scelto in extremis e destinato, ironicamente, a diventare uno dei marchi più riconoscibili del rock degli anni Settanta.

Registrato in tempi rapidissimi, Paranoid contiene alcuni dei brani più celebri del repertorio dei Black Sabbath, da Iron Man a War Pigs, fino alla title track, nata quasi per caso durante le sessioni in studio. Il suono, dominato dai riff di Tony Iommi e dalla voce di Ozzy Osbourne, contribuì a definire i codici estetici e sonori dell’heavy metal nascente.

L’edizione statunitense del 7 gennaio 1971 ebbe un impatto immediato: l’album scalò rapidamente le classifiche e divenne un punto di riferimento per una generazione di giovani in cerca di un linguaggio capace di esprimere inquietudine, disillusione e rabbia. A più di cinquant’anni di distanza, Paranoid resta uno dei dischi più influenti della storia del rock, e la sua uscita americana continua a essere ricordata come un momento chiave nella diffusione globale del genere.





Nessun commento:

Posta un commento