"Non importa quanto sei
diventato grande, quando torni al Cavern senti ancora il sudore che gocciola
dal soffitto e quell'odore di cuoio e profumo che significava solo una cosa:
musica pura."
Era il 16 gennaio 1957 quando, al numero 10 di Mathew
Street a Liverpool, apriva i battenti un locale destinato a diventare il
santuario del rock 'n' roll: il Cavern Club.
Situato in un ex magazzino di frutta, tra l'odore di umidità e le pareti di
mattoni rossi, nessuno quel giorno avrebbe potuto immaginare che quegli angusti
archi sotterranei avrebbero dato i natali al più grande fenomeno culturale del
XX secolo.
Inizialmente, l'intento del fondatore Alan Sytner era quello
di ricreare l'atmosfera dei club jazz parigini. Tuttavia, il rigido purismo del
jazz dovette presto fare i conti con la nuova ondata di energia che travolgeva
i giovani britannici: lo skiffle e, successivamente, il rock 'n' roll.
Fu proprio in questo clima di fermento che, nell'agosto del
1957, un giovanissimo John Lennon fece la sua prima apparizione sul
palco del Cavern con la sua band di allora, i The Quarrymen.
Nonostante il debutto dei Beatles come gruppo (con Paul
McCartney e George Harrison) sia avvenuto nel 1961, il Cavern rimane
indissolubilmente legato alla loro ascesa. Tra il 1961 e il 1963, i "Fab
Four" si esibirono su quel palco per ben 292 volte, trasformando
l'ora di pranzo di Liverpool in un appuntamento fisso per centinaia di fan
urlanti.
Fu proprio tra le mura sudate e soffocanti del Cavern che, il
9 novembre 1961, l'imprenditore Brian Epstein vide i Beatles esibirsi
per la prima volta. Colpito dal loro carisma grezzo, decise di diventarne il
manager, portandoli in breve tempo dalla polvere di Mathew Street alla
conquista delle classifiche mondiali.
Oggi il Cavern Club non è solo un museo vivente della Beatlemania.
Nonostante la struttura originale sia stata parzialmente demolita e poi
fedelmente ricostruita nel 1984 utilizzando i mattoni del locale originale, il
club continua a essere una tappa obbligatoria per ogni musicista e appassionato
di musica.
Dalle sue assi sono passati giganti come i Rolling Stones, The Kinks, Elton John, Queen e, in tempi più recenti, Adele e Paul McCartney stesso, tornato nel 2018 per un concerto leggendario nel luogo dove tutto ebbe inizio.

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