West Virginia

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Buckhannon, West Virginia dicembre 1996

lunedì 19 gennaio 2026

L’eclissi del diamante pazzo: l’ultimo atto di Syd Barrett con i Pink Floyd

 


Il 20 gennaio 1968 resta scolpito negli annali della musica come il giorno in cui si consumò l'ultimo atto di uno dei sodalizi più visionari del rock britannico. In quella fredda serata d'inverno, sul palco del Pavilion Ballroom di Hastings, i Pink Floyd si esibirono per l'ultima volta insieme al loro fondatore e leader carismatico, Syd Barrett. Quello che doveva essere un normale concerto di provincia si trasformò invece in un momento di passaggio epocale, segnando la fine di un'era psichedelica irripetibile e l'inizio di un nuovo, ambizioso percorso per la band.

In quel periodo, il gruppo stava attraversando una fase di profonda transizione e si presentava eccezionalmente come un quintetto: accanto alla formazione originale, infatti, aveva appena fatto il suo ingresso David Gilmour, ingaggiato per sostenere le parti di chitarra di un Barrett sempre più provato e assente. Il concerto di Hastings fu una performance sospesa tra genio e fragilità, dove l'incomunicabilità di Syd divenne ormai troppo evidente per essere ignorata. Fu l'ultima volta che il "diamante pazzo" incrociò il suo talento con quello dei compagni di viaggio; pochi giorni dopo, la band avrebbe preso la storica e sofferta decisione di proseguire senza di lui, lasciando che Gilmour ne prendesse definitivamente il posto.

Senza quella rottura traumatica, probabilmente non avremmo mai conosciuto i capolavori che hanno reso i Pink Floyd immortali, eppure il ricordo di quella serata continua a portare con sé il fascino malinconico di un addio silenzioso, consumato sotto i riflettori di un piccolo palco inglese.

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