Dalla povertà di Tiger Bay al mito di
James Bond: l'8 gennaio si celebra la nascita di Dame Shirley Bassey, la voce
che ha trasformato il pop in leggenda cinematografica
L’8 gennaio è il giorno in cui il Galles ha regalato
al mondo una delle sue voci più potenti e drammatiche, quella di Dame Shirley Bassey. Nata nel 1937 nella Tiger
Bay di Cardiff, Shirley è passata dalle difficoltà di un quartiere povero di
porto alle luci abbaglianti di Las Vegas, diventando la voce definitiva del
glamour internazionale.
Se oggi associamo alla spia più famosa del mondo, James Bond,
un'atmosfera di lusso pericoloso e grandezza orchestrale, lo dobbiamo in gran
parte a lei. È stata l'unica artista capace di incidere ben tre temi della
saga, ma è con "Goldfinger" che ha letteralmente scolpito la
storia: si racconta che durante la registrazione di quella nota finale
infinita, la Bassey sia quasi svenuta per lo sforzo, decisa a non mollare
finché non fosse risultata perfetta. Quella dedizione assoluta è ciò che la
distingue; quando Shirley canta, ogni parola sembra una questione di vita o di
morte.
Al di là dei diamanti e dell’Agente 007, la sua carriera è un
inno alla resilienza. Come donna di origini nigeriane e inglesi in un'epoca di
profondi pregiudizi, ha scalato le classifiche mondiali con una forza che
ancora oggi lascia senza fiato. Pezzi come "This Is My Life"
sono diventati dei manifesti personali, interpretati con quel gesto teatrale
delle braccia spalancate che è diventato il suo marchio di fabbrica. Oggi,
festeggiando il suo compleanno, celebriamo una cantante che ha saputo
invecchiare con una dignità regale, dimostrando che se i diamanti sono per
sempre, la classe di una vera diva lo è ancora di più.

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